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I giochi di una volta: i quattro cantoni

Abbiamo visto in precedenza l’importanza di avvicinare i bambini ai giochi tradizionali di “una volta” e alla presentazione del primo gioco chiamato rubabandiera. Oggi vi presentiamo  il secondo gioco (i 4 cantoni), delineandone le regole, lo scopo del gioco e i valori/benefici che ne traggono i bambini.

  • Come si gioca: in genere si gioca all’aperto o in una stanza abbastanza grande e i giocatori devono essere cinque. Occorre tracciare a terra un quadrato abbastanza grande, che permetta al suo interno di correre da un angolo all’altro o da un lato all’altro. Un giocatore, scelto a sorteggio, si posiziona in mezzo al quadrato, mentre gli altri si posizionano nei quattro angoli (“cantoni”). Idealmente, il “cantone” è uno spazio che protegge e rende sicuri, ma acquisisce tale valore solo nel momento in cui può essere lasciato per conquistare un altro “cantone”, misurandosi con sé stessi e con gli altri giocatori. Lo scopo del gioco è scambiarsi di posto occupando l’angolo libero senza farsi rubare il posto dal giocatore che sta al centro. Chi rimane senza angolo, sarà lui a posizionarsi al centro e a dover conquistare il suo “cantone”, mentre gli altri giocatori si scambiano di posto.
  • Come si vince: in questo gioco non c’è un vero e proprio vincitore, è un gioco in cui i bambini si misurano tra di loro, gareggiano per velocità, abilità nello scambiarsi segnali prima di muoversi.
  • Valori e benefici del gioco: sviluppa rapidità, prontezza e visione del gioco. Di fatto non ci sono dei veri e propri avversari da battere, ma è un gioco che permette di misurarsi con sé stessi e con gli altri in compagnia, senza competizione poiché non c’è una posta in palio. Il gioco finisce infatti quando la stanchezza ha la meglio!

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